Settori d'intervento
settembre 2010
■ Rimozione meccanica e abbattimento fisico degli inquinanti liquidi e solidi;
■ Raccolta in mare di macroinquinamenti, conferimento, trasporto e smaltimento materiali inquinanti;
■ Bonifiche ambientali di aree marine e portuali;
■ Mappatura di relitti relitti affondati, bonifica e recupero;
■ Addestramento, promozione e divulgazione di attività finalizzate alla tutela dell’ambiente marino;
■ Monitoraggi dei fenomeni di eutrofizzazione;
MODELLO ORGANIZZATIVO
La presenza di CASTALIA sul territorio è capillare; il modello organizzativo è composto da una struttura operativa a terra e da mezzi navali specializzati.
La struttura a terra
Il Centro di Coordinamento Nazionale di Roma opera da interfaccia tra il centro di controllo del Ministero dell'ambiente e la Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera che con le piattaforme aeree e i servizi di vigilanza in mare segue gli inquinamenti e coordina le attività in mare.Il sistema operativo, il coordinamento delle operazioni, la gestione delle risorse disponibili, l’analisi, l’archiviazione e la trasmissione delle informazioni vengono realizzati mediante il modello matematico di cui è dotata la centrale che segue costantemente l’evoluzione degli inquinamenti e segnala i necessari correttivi.
Le Sedi Periferiche, con annessi depositi scorte per lo stoccaggio di ulteriori materiali e attrezzature antinquinamento, operano localmente trasmettendo le linee guida e gli ordini ai comandi di bordo delle unità navali di propria pertinenza territoriale e curando la logistica delle atrezzature.
La struttura in mare
Le unità della flotta CASTALIA sono 40, specificatamente attrezzate per la lotta all’inquinamento marino, dislocate lungo tutte le coste italiane ed in particolare nelle aree marine protette. Parte delle navi sono di altura (tipo offshore) in grado di intervenire in acque internazionali. Sono caratterizzate da una elevata capacità di recupero oli ed equipaggiate con attrezzature tecnologicamente avanzate per l’abbattimento degli inquinanti e per la bonifica di zone di mare e costiere, per operazioni di fire-fighting e per rimorchiare e salvare navi sinistrate evitando pericoli di inquinamento. Le restanti unità navali posseggono le medesime potenzialità di risposta delle navi “maggiori” ma sono specificatamente progettate per operare sottocosta.
30 unità possono operare nelle acque territoriali fino a 20 miglia dalla costa e anche in bassi fondali curare oltre l’abbattimento di inquinamenti da idrocarburi e prodotti nocivi, la raccolta di macroinquinamenti, sostanze plastiche e non biodegradabili, che rappresentano una minaccia per mammiferi marini, uccelli stanziali e migratori e che possono entrare nella catena alimentare e colpire anche l’uomo.
Sette Unità sono dotate di sistemi radar per l’individuazione degli idrocarburi sulla superficie del mare per seguire le macchie anche durante le ore notturne, consentendo una operatività di 24 ore su 24.



